28
FEB
2015

Indicatore di tempestività dei pagamenti

  • Art. 33 – Obblighi di pubblicazione concernenti i tempi di pagamento dell’amministrazione 1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: «indicatore di tempestività dei pagamenti».

Rilevazione della tempestività dei pagamenti delle transazioni commerciali ex art. 41, c. I,DL 66/2014

 

Valore dell’Indicatore di tempestività dei pagamenti

 Periodo Indicatore Documento
Aprile – giugno 2020 -24,97  Prospetto
Gennaio – marzo 2020 -10,82  Prospetto
Ottobre – dicembre 2019 -03,15  Prospetto
Luglio – settembre 2019 -33,51  Prospetto
Aprile – giugno 2019 -25,92  Prospetto
Gennaio – marzo 2019 -11,22  Prospetto
Ottobre – dicembre 2018 7,23  Prospetto
Luglio – settembre 2018 -11,86  Prospetto
Aprile – giugno 2018 -24,41  Prospetto
Gennaio – marzo 2018 -27,09  Prospetto
Ottobre – dicembre 2017 30,47  Prospetto
Luglio – settembre 2017 81,73  Prospetto
Aprile – giugno 2017 – 19,09  Prospetto
Gennaio – marzo 2017 – 31,72  Prospetto
Ottobre – dicembre 2016 – 77,09  Prospetto 
Luglio – settembre 2016 – 20,58  Prospetto
Aprile – giugno 2016  – 19,70  Prospetto
Gennaio – marzo 2016  – 07,57  Prospetto
 Ottobre – dicembre 2015  – 06,38  Prospetto
Luglio – settembre 2015   – 00,54 Prospetto
 Aprile – giugno 2015  – 05,26 Prospetto
 Gennaio – marzo 2015  – 12,27 Prospetto 
 Settembre – dicembre 2014 – 24,07  Prospetto

Note:

Modalità di acquisizione ed elaborazione dei dati elementari per il calcolo dell’indicatore di tempestività dei pagamenti.

L’indicatore di tempestività dei pagamenti è calcolato come la somma, per ciascuna fattura emessa a titolo corrispettivo di una transazione commerciale, dei giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura o richiesta equivalente di pagamento e la data di pagamento ai fornitori moltiplicata per l’importo dovuto, rapportata alla somma degli importi pagati nel periodo di riferimento.
Ai fini del calcolo dell’indicatore si intende per:

  • “giorni effettivi”, tutti i giorni da calendario, compresi i festivi;
  • “data di pagamento”, la data di trasmissione degli ordinativi di pagamento in tesoreria;
  • “data di scadenza”, trenta giorni dalla data di ricevimento della fattura o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente, o dalla data di ricevimento delle merci o di prestazione dei servizi, o dalla data dell’accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto ai fini dell’accertamento della conformità della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali (qualora la ricezione della fattura o della richiesta equivalente di pagamento avviene in epoca non successiva a tale data) oppure in base al termine per il pagamento pattuito nel contratto con il fornitore (che si ricorda, in ogni caso, non può essere superiore a sessanta giorni, quando ciò sia oggettivamente giustificato dalla natura particolare del contratto o da talune sue caratteristiche);
  • “importo dovuto”, la somma da pagare entro il termine contrattuale o legale di pagamento, comprese le imposte, i dazi, le tasse o gli oneri applicabili indicati nella fattura o nella richiesta equivalente di pagamento.

Vedi circ. 3 del 14/01/2015 MEF-RGS